Odissea nel desiderio
In questo secondo libro, gli sparsi elementi indagati nel volume precedente si intrecciano e si intersecano, dando vita alle eleganti e ordinate trame del mito.
Viene qui descritta la Sfera dei Mutamenti, la matrice geometrica che spiega e ordina la sequenza degli esagrammi dell’I Ching, l’antico testo cinese da Confucio considerato libro di saggezza.
A partire da questa raffinata architettura, i miti greci, indiani e cinesi fluiscono e si fondono attraverso millenni e continenti, per riaffiorare nel presente in luoghi inattesi, come le fontane barocche di Roma. In particolare, il testo mostra come la Teogonia di Esiodo sia strettamente connessa alla struttura sferica emersa dal testo cinese.
Le vie del Cielo e le forme dell’uomo si intrecciano nel mito per rivelare la bellezza e l’ordine del kosmos, che le Muse eternamente cantano, ancora adesso, ovunque intorno a te, amico lettore. Questo libro è una mappa per riscoprire il loro canto.
Un viaggio alla scoperta dell’eclettica e curiosa mente esploratrice di Giovanni Keplero, cerniera tra l’astronomia scientifica e l’armonia geometrica del cosmo.
Il cuore dell’opera: la ricostruzione matematica della Sfera dei Mutamenti a partire dagli esagrammi de I Ching.
L’esame della struttura formale soggiacente alla Teogonia di Esiodo mostra come l'intera impalcatura del mito greco sia geometricamente gemella alla Sfera dei Mutamenti emersa dal testo cinese, rivelando l'esistenza di una matrice comune.
Un crocevia simbolico in cui il mito indiano, i chakra dello yoga e l’archetipo del fulmine e del temporale convergono e fluiscono fino a riemergere nella descrizione simbolica della Fontana di Trevi a Roma.
Si esplora il simbolo dell’arcobaleno attraversando la Via Lattea, il fiume di stelle, fino a passeggiare nella scrupolosa costruzione geometrica dell’incisione di Dürer Melencolia I.
Uno sguardo dedicato alla civiltà ebraica e ai suoi simboli.
Un capitolo al tempo stesso contemporaneo e antico dedicato a Bitcoin, analizzato attraverso le sue inaspettate connessioni cicliche e matematiche col mito.
Si mostra come la Primavera di Botticelli rappresenti l’incipit visivo del libro Le Nozze di Filologia e Mercurio di Marziano Capella, in un ordito in cui le meravigliose canzoni di Fabrizio De André si intrecciano a queste due opere immortali.