Odissea nei Misteri
Cicerone, che era stato iniziato ai misteri di Eleusi, li definiva i migliori tra le “istituzioni eccellenti e davvero divine“ della cultura greca. I misteri celebravano le due dee, Demetra e la figlia Persefone, rapita nelle regioni inferiori da Ade.
Nella Sfera dei Mutamenti l’esagramma 54, La Ragazza che va sposa, occupa una posizione eccezionale. Nella Teogonia Esiodo colloca Persefone in una posizione eccezionale, proprio al centro della discendenza di Zeus, fra le Cariti e le Muse. Persefone è poi, letteralmente, “una ragazza che va sposa“.
Ancora una volta le due culture ai poli opposti del continente eurasiatico si riflettono una nell’altra e convergono in miti che al pari di Persefone affrontano la discesa negli abissi delle profondità cosmiche e umane, per poi ascendere nuovamente alla raffinata bellezza dei mondi splendenti di luce.
Si intreccia allo studio del mito di Persefone una ricerca archeologica lungo i fiumi del tempo che riporta in Grecia alla cultura minoico-micenea e in Cina alla dinastia Shang, dove si ritrovano varie tracce lasciate dalla Sfera dei Mutamenti nel suo percorso attraverso la storia.
Si viaggia nei due poli del continente euroasiatico, la Grecia e la Cina, scoprendo differenze ma anche notevoli somiglianze.
Si naviga a ritroso lungo due fiumi del tempo e si raccolgono molti indizi storici sulla genesi della Sfera, che lasciano tuttavia nell'indecisione.
Si mostrano i profondi legami fra la cultura micenea e la struttura anatomica del cuore.
Si viaggia per la geografia sacra dell’antica Grecia partendo, come Demetra, da Eleusi e finendo con lei sull’Olimpo.
Si affronta la grande tripartizione dello spazio, del tempo, del corpo, dell’alchimia, accompagnati dalle divinità che la possono attraversare.
Nella delicatezza dei fiori di Persefone il mito narra con sublime bellezza la fecondità femminile intrecciandola alla fecondità della grande madre, la Terra. Due sacralità al femminile.
Le Ore, le Moire, le Cariti e le Muse danzano sull’equatore della Sfera mentre il tempo dell’uomo si intreccia al tempo del cosmo.
Il Libro dei Mutamenti illuminato dalla cultura micenea: gli esagrammi come metafore del cuore e della circolazione.
L’insospettabile analisi del pavimento del megaron di Pilo, lo Yoga degli otto arti e altre amenità numeriche.
Si mostra come rendere visibile qualcosa che normalmente non si vede. Su questo tema, in realtà, si vorrebbe poter scrivere di più, ma “un grande rispetto per gli dei trattiene le parole”.
Esiodo li descrive come fratelli, figli della Notte. Muovendo dalla Grecia e dalla Cina finiscono per incontrarsi in India dove emerge, di nuovo, la Sfera dei Mutamenti.