Cos’hanno in comune l’Odissea e il Libro dei Mutamenti, il più antico testo cinese giunto a noi? Sono basati entrambi sulla medesima raffinata struttura formale, una sfera che qui sarà chiamata la Sfera dei Mutamenti.
Il mito è ordine e bellezza. La bellezza del mito si incarna nella potenza delle sue storie millenarie. Ma questa potenza antica è meticolosamente ordinata in un’elegante struttura che è possibile ricostruire dal Libro dei Mutamenti con poche, semplici regole matematiche.

Una volta in possesso della Sfera, si nota con una certa meraviglia l’ottima aderenza della Teogonia di Esiodo a questa struttura. Il passo successivo è l’esplorazione dell’Odissea; le storie che narra e i molti numeri contenuti nell’opera sono anch’essi ordinati in questa elegante struttura sferica, e in generale lo è tutto il mito greco.
Puoi facilmente ricostruire la sua elegante struttura seguendo le poche, semplici regole descritte in questo post:
Numerosi indizi archeologici riportano in Grecia al periodo Minoico-Miceneo e alla dinastia Shang in Cina. Le due epoche storiche coincidono, e puntano all’incirca fra i 3.600 e i 3.000 anni fa. Le radici delle radici delle nostre radici.
I lapislazzuli ampiamente presenti in Egitto e Mesopotamia provenivano dall’Afghanistan; la giada cinese viaggiava nell’altra direzione per tremila chilometri attraverso territori ostili alla vita. Il collegamento fra le culture era alla portata dei sapienti uomini dell’epoca. La Sfera unisce l’intero continente euroasiatico.
La Sfera è una costruzione matematica, razionale. Non si offre qui un’interpretazione, ma una deduzione da principi primi, a partire dal mito più antico, che accomuna l’intero continente: il mito della separazione del Cielo e della Terra, presente in Egitto, in Mesopotamia, in Grecia, in India, in Cina, in Polinesia.
Gli antichi hanno elaborato la Sfera per cantare e celebrare la meravigliosa bellezza della vita. Questa bellezza antica straborda nelle mille storie narrate nei libri, che si intrecciano alla meticolosa esplorazione della stupefacente raffinatezza della struttura formale.
La convergenza delle strutture porta a ipotizzare che la Sfera fosse conosciuta dagli autori dell\'Odissea e del Libro dei Mutamenti e che una parte di questo sapere sia andata successivamente perduta. Ritorna nella storia questo importante sapere antico, in una sorta di archeologia mitologica. La Sfera ci riconnette nel tempo alle nostre antichissime radici, e abbraccia nello spazio l’intero continente euroasiatico. E’ una costruzione sapienziale, matematica e simbolica, ma che al contempo si schiude a una profonda visione spirituale, trasformativa, elaborata dalla sapiente insuperata maestria antica.